ANEDDOTI, CURIOSITA', FOLLIE SUL MONDO DELLA MUSICA....
E DI COME SI POSSA PARLARE DI QUALSIASI ARGOMENTO GRAZIE AD ESSA.
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A sorpresa (soprattutto nostra), ieri sera abbiamo fatto un'ottima prova ed abbiamo passato il turno delle fasi eliminatorie del Pop Rock Mania Contest del Keller Platz di Prato. Contro ogni previsione e con
pochissimo pubblico amico al seguito siamo riusciti nella nostra MISSION IMPOSSIBLE (sarà un caso che abbiamo anche suonato Take a Look Around, dei Limp Bizkit?), qualificandoci al primo posto con voto della giuria tecnica (grazie, grazie, grazie...).
Tutto è partito nel pomeriggio...causa lavoro, solo Ruge è riuscito ad arrivare ad un'ora decente al locale, perciò il nostro gruppo non ha fatto il sound check.
Verso le 20.00 arriviamo anche io, Jo e ci uniamo a Ken, Romina e Ruge, dopodichè entriamo nel locale e dopo poco da buon gruppo ENO (per la spiegazione di questo nome andate qui) ci sediamo a
tavola ed ordiniamo! Un pò di antipasti "leggeri" (patate fritte, mozzarelle fritte, olive ascolane) e della belle pizze (la mia era provola e pancetta... l'ideale per stare leggeri prima di un live!): il tutto condito da abbondante birra.
Dopo poco entra anche Richie, ordina anche lui pizza e birra e iniziamo la colossale pappata, che tanto suoneremo come terzi e abbiamo tempo per digerire.
Dopo un pò di chiacchiere, qualche aneddoto e un pò di bischerate, ci guardiamo intorno e vediamo che i primi due gruppi hanno un seguito di tutto rispetto: amici, parenti, compagni di scuola e chi più ne ha più ne metta. Ci pare scontato che sarà il nostro canto del cigno visto che il nostro seguito è piuttosto esiguo e la votazione è in parte con giuria popolare e in parte con giuria tecnica.
Nell'attesa, comunque, buona parte del gruppo va a farsi un po' di partitine di calcino per tenersi ben vigili e attivi (causa abbiocco post cena).
Ma ecco che finalmente (e con un pizzico di ritardo) inizia il contest: il primo
gruppo (da noi ribattezzato gli "Hanson" per l'età anagrafica) è un trio di ragazzi giovani che fa punk rock. Il batterista (veramente pischello) è una vera forza della natura e si vede che ha energia da vendere e già una buona tecnica. La cantante-bassista (carino il basso rosa) se la cava e così anche il chitarrista molto preciso, anche se personalmente non ho apprezzato molto i loro pezzi, nonostante alcuni pregi, perchè un pò troppo uguali. Ma non è mai facile fare musica propria e i ragazzi in questione se la sono veramente cavata e se continuanto così possono levarsi delle belle soddisfazioni.
La seconda band non l'ho capita: cantante con una discreta estensione vocale ma usata sempre in maniera uguale a sè stessa e con liriche un pò banali e sempre uguali di brano in brano e con una voce che dopo un paio di pezzi stanca; tastierista con computer, basi e suoni da subsonica ma inutile in una band con repertorio molto musica leggera italiana; basso, chitarra e voce nella norma.
Aneddoto buffo in cui Richie, parlando col loro batterista, prova a mettersi d'accordo su utilizzare alcune aste della loro batteria per non dover smontare tutto dopo ogni concerto...risposta del batterista: "mi spiace, ma domani devo andare a scuola e mi devo
riprendere tutto".
Come capirete ci siamo sentiti improvvisamente e terribilmente i "nonni" della situazione.
Tornando alla seconda band, vi dico che il mio è ovviamente un parere personale, ma la loro musica non mi ha detto nulla e ho trovato la loro esecuzione piuttosto banale. Inoltre nonostante la mezz'ora di tempo a disposizione per ogni esibizione, oltre al tempo che ci hanno messo ad attaccare la strumentazione, hanno sforato decisamente coi pezzi....Fatto sta che noi saliamo sul palco quasi a mezzanotte. Alcuni avventori sono già andati via, ma alcuni provano a rimanere x sentire cosa combiniamo.
Saliamo, ci attacchiamo in 5 minuti, ci presentiamo e con i quattro colpi di bacchetta del Richie, partiamo col primo brano, Mama Maè dei Negrita....il sound è buono, nonostante il fonico ci stia sistemando durante l'esecuzione, noi ce la mettiamo tutta ed il pezzo fila via bene e piuttosto grintoso. Il tempo di una brevissima presentazione della band ed attacchiamo con due pezzi praticamente attaccati: Song 2 dei Blur e Hush dei Kula Shaker. Il pubblico sembra apprezzare il repertorio e l'esecuzione, e noi ci scaldiamo con gli applausi che riceviamo.
Tocca quindi a Parallel Universe dei Red Hot Chili Peppers...
Ken e Ruge sembrano una cosa sola mentre scandiscono i loro sedicesimi all'unisono e il buon Richie tiene la ritmica con vigore e precisione.
Sugli applausi Ruge parte con la nostra versione di Shout (indimenticabile canzone dei Tears
for Fears che noi eseguiamo in una versione più rock) e anche su questo brano diamo il meglio di noi stessi, forse in particolare forma perchè sappiamo di non aver nulla da perdere visto il poco pubblico amico al seguito, anche a causa della partita della Fiorentina. Ma ci applaudono anche gli avventori e i camerieri e quindi suoniamo per tutti loro e per noi.
Io sono un pò legato a causa del mal di schiena, ma il palco del Keller è sempre uno spettacolo da calcare e me ne frego dei dolori...
Tocca al nostro ultimo brano (dobbiamo saltare Simpathy for the Devil per mancanza di tempo) e partiamo subito con le prime note di Take a Look Around dei Limp Bizkit, tema del famoso film "Mission Impossible", mai così calzante come in questo caso. Il pezzo fila via liscio e potente, mentre mi lascio andare al pezzo "rappato"; il pubblico segue e applaude e sul finale rimane il tempo per presentare la band, salutare e lasciare il posto alla quarta band (che simpaticamente ci fa i complimenti...grazie!). A quel punto io, causa mal di schiena raccolgo la mia roba e vado via, anche se a malincuore, lasciando gli altri ragazzi della band a vedere l'esito finale della kermesse.
La mattina dopo (oggi) leggo una mail del Richie che mi porta la lieta novella: siamo passati al primo posto con tanto di voto della giuria tecnica e risaliremo sul palco del Keller il 2 Aprile 2008. La cosa ci fa molto piacere ed è quantomeno inaspettata, ma ben venga. Nell'attesa di questa data ci dobbiamo però preparare per l'altro Contest a cui ci siamo iscritti. Ricordo a tutti che suoneremo infatti il 9 Marzo all'Alchemist di Empoli...chi passa da quelle parti è il benvenuto (per maggiori informazioni andate QUI).
Eccomi qua, di corsissima per segnalare a tutti che domani ci esibiremo sul palco del Keller Platz di Prato...30 minuti di gara al Pop-Rock Mania (fase eliminatoria) con altre 3 band. Chi ci segue o passa da quelle parti è il benvenuto per supportare i 6PezziFacili. Maggiori informazioni su www.seipezzifacili.it

per quanto riguarda il risultato del voto al post precedente (Amanti famosi/e? Si può? Ma soprattutto chi?), verrà messo on line quanto prima, ma c'è ancora tempo per votare...sbrigatevi.
L'altro giorno girando di radio in radio, mi imbatto in Fabio Volo che parla a Radio Dj (che come sanno anche i sassi non è che sia la mia radio preferita visto che preferisco il rock); sta di fatto che lui mi sta simpatico e parla di un episodio di Friends in cui i vari personaggi compilano una lista di 5 celebrità per cui è lecito e perdonabile il tradimento.
La puntata in oggetto prevede che Ross (se non sapete chi è non starò certo a spiegarvelo, perchè vuol dire che non siete fans del telefilm in questione) depenni alla fine dalla sua lista Isabella Rossellini e che poi la incontri invece nel bar dove si ritrova con gli amici facando una figura terribile al suo tentativo di imbroccarla. Punito dal destino?
Cosa c'entra tutto questo coi 6PF e con la musica? Ho deciso che ce lo faccio entrare, perchè oggi inizia il toto-lista amanti famosi!
E, per rimanere in tema musicale, accompagnati dalla sigla di Friends, vi lancio la sfida: dite voi 5 star per cui chiedereste al vostro partner la "delibera"...e vediamone i risultati.
Ed eccomi qua a raccontare della serata di sabato: l'appuntamento era verso le 19.00 su all'Impruneta, anche se il nostro prode Ruge (chitarrista nei 6PF) era già là a montare l'impianto. Arrivo praticamente in concomitanza con Ken (prode bassista) e sua moglie e troviamo lì Richie (inimitabile batterista) che finisce di montare la nostra MAPEX... Ruge è andato un attimo a casa a farsi un doccino.
Io mi presento vestito come Clint Eastwood in "il buono, il brutto e il cattivo" accompagnato da un iper truccatissima Jo (la nostra ex cantante/corista, nonchè mia compagna di vita) in vesti da strega maligna piuttosto sexy. Gli altri però non sono vestiti in maschera e già mi vedo, unico fesso vestito da carnevale, a cantare sul palco con dietro gli altri tutti in "ghingheri".
Ma ci siamo portati dietro un pò di parrucche e maschere e conto di dare almeno un tocco di colore ai 6PF.
Arriva anche Ruge e cominciamo a fare un pò di sound check...l'impianto non è male e il rientro nelle casse spia è decisamente buono anche se chiediamo ai fonici di sistemare alcune cosette. Dopo una mezz'ora i suoni risultano ottimali anche se sappiamo benissimo che quando ci sarà il pubblico probabilmente le cose cambieranno. A questo punto ci muoviamo per andare a mangiare al ristorante/pizzeria sotto la sala dove suoneremo e dove ci sarà la festa: Ruge ci ha già prenotato un tavolo. Qualcuno chiede se sappiamo di amici e conoscenti che verranno, e Richie mi chiede espressamente di Leo (il nostro "ex" tastierista). Bleffo alla grande, appoggiato da Jo, dicendo che non l'ho sentito...in verità l'ho chiamato mentre venivo per infamarlo di non avermi risposto, ma lui mi ha confessato che stasera ci sarà e che voleva farci una
sorpresa. Chi sono io per smascherarlo? Ordiniamo coccoli con stracchino e prosciutto e un bel pizzone a testa; il tutto annaffiato con abbondante birra. Per un nanosecondo penso che forse tutto que
l cibo può influire sulle mie prestazioni canore in negativo, ma scaccio via questi brutti pensieri ordinando un'altra birra media.
La cena prosegue fra discorsi musicali, aneddoti di vario genere, ricordi della serata fatta nello stesso posto, di un paio di anni, e piccole divagazioni sulla politica e sullo schifo di questi giorni. Pensiamo anche un pò a come etichettare il nostro gruppo come genere musicale ed io suggerisco a tutti che, dato che vanno di moda i gruppi EMO, di prendere spunto e di farci chiamare gruppo ENO. No, non è un errore ma semplicemente una descrizione derivata da ENO-GASTRONOMICO, ovvero il metodo di pagamento abituale che riusciamo ad ottenere solitamente per le nostre esibizioni, dato che di soldi ne otteniamo pochini di questi tempi. Terminiamo la cena e sono ormai le 21.45: chissà se ci sarà già qualcuno
nel salone della festa? La sala è desolatamente vuota, tanto che sembra il deserto del Gobi, ma non disperiamo: sicuramente la gente sta arrivando. Ed ecco che piano piano iniziamo a vedere i primi avventori vestiti in maschera e, non mascherato, fa la sua comparsa anche il mitico Leo! Ci salutiamo calorosamente e ci chiede subito che scaletta portiamo e che variazioni ci sono state da quando lui ha smesso e che novità abbiamo apportato al repertorio. Nel frattempo i fonici iniziano a premere per cominciare, ma sinceramente suonare davanti a 12 persone non ci fa impazzire come idea: io e Richie ne approfittiamo quindi per scendere al bar e spararci un
grappino in stile baita di montagna, che così ci scaldiamo le voci e magari ci rilassiamo anche in vista del live. A dir la verità che i grappini scaldino la voce è una leggenda metropolitana, ma a noi che ce ne frega? Ebbene si, ci piacciono i grappini.
Finalmente arriva il momento di salire sul palco, cosa che facciamo prontamente: Richie batte i 4 colpi di bacchetta e iniziamo la nostra scaletta che scivola via bella potente facendo scatenare gli avventori in sporadici balli e canti; peccato che la sala è veramente grande e la gente non è tantissima, perchè il tutto dona un senso di disperzione che un pò ci dispiace. Ma chi è presente sembra gradire il nostro sound e, pur con alcune incertezze diamo veramente il meglio di noi: alcuni pezzi spaccano di brutto e su alcune canzoni cerchiamo il giusto feeling col pubblico chiedendo di cantare con noi o tenere il tempo. La gente si diverte e i 17 pezzi in scaletta passano uno dopo l'altro anche troppo velocemente: Ruge è veramente possente con la sua chitarra e Ken è il suo giusto contralatare; Richie picchia duro e i suoi cori vanno a segno. Io, pur non avendo tantissimo posto a disposizione, mi lascio andare e canto e salto cercando di vedere le reazioni del pubblico...ma ognuno di noi dona il meglio di sè in questo primo concerto del 2008.
Giusto il tempo per un bis e poi salutiamo tutti...i complimenti fioccano uno dietro l'altro e, anche se sappiamo di aver sbagliato alcune cose nella gestione della scaletta, siamo soddisfatti: i tempi bui sembrano ormai lontani e siamo ripartiti con la giusta marcia. Era meglio non spezzare l'energia del pubblico con Working Class Hero (un pò troppo lenta nel mezzo dei pezzi veloci e ballabili) e forse ci voleva un bis più energico, ma i 6PezziFacili sono nuovamente in corsa. Adesso attendiamo con una voglia matta le prossime prove dal vivo e dovremo fare un grosso lavoro per implementare la scaletta attuale coi pezzi nuovi, ma sinceramente ci sembra tutto più facile.
Ecco qui sotto la scaletta del concerto alla CDP dell'Impruneta; Jo ci ha fatto anche dei filmati...appena sarà possibile speriamo di metterli on line sul sito.
1. MAMA MAE’
2. MONEY FOR NOTHING (DIRE STRAITS)
3. DIG IN (L. KRAVITZ)
4. BOHEMIAN LIKE YOU (DANDY WARHOLS)
5. WORD UP (GUN)
6. VIDEO KILLED THE RADIO STAR (PRESIDENT OF THE USA)
7. DANI CALIFORNIA (R.H.C.P.)
8. EL DIABLO (LITFIBA)
9. TUBTHUMPING (CHUMBAWAMBA)
10. SONG 2 - BLUR
11. HUSH (KULA SHAKER)
12. VERTIGO (U2)
13. PARALLEL UNIVERSE – (R.H.C.P.)
14. WORKIN CLASS HERO - GREEN DAY
15. SHOUT (TEARS FOR FEARS/DISTURBED)
16. NUVOLE E LENZUOLA (NEGRAMARO)
17. SYMPATHY FOR THE DEVIL - ROLLING STONES
BIS:
18. HEROES (DAVID BOWIE)