ANEDDOTI, CURIOSITA', FOLLIE SUL MONDO DELLA MUSICA....
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Per chi si fosse perso le altre puntate potete sempre leggerle: Parte prima; Parte seconda; Parte terza; Parte quarta
IL/
Non
Dovete per forza di cose riguardare ed ecco che vi accorgete che la persona che avete appena
sorpassato è completamente invasa dal ferro: un incrocio fra un Borg di Star Trek e il vecchio portaspilli che usava vostra nonna quando eravate bambini: 87 orecchini per orecchio: a tondino, a croce, con disegni assortiti. Alcuni anche con la catenella che porta ad un altro posto della faccia (tipo al naso). Le sopracciglia sono sparite sotto al metallo, così come non riuscite bene a capire la linea del naso (come sarà stato in origine? A patata? Aquilino?) perché quasi sommerso da piercing di varia fattura e catenelle varie. Anzi, alcune di quelle catenelle vi ricordano quelle che usavate alle medie per allucchettare la vostra bici fuori dalla scuola. Possibile che ve le abbia fregate? Uno degli orecchini sul naso vi ricorda gli indios delle amazzoni mentre anche sulla bocca notate altre placche metalliche e capite dalla parlata che anche la lingua ha subito lo stesso trattamento.
La vostra immaginazione vola e cercate di pensare ad altro per non immaginare dove altro possano essere i piercing in giro per il corpo. Meglio cercare di capire se il pallore mortale del viso è dovuto ad una forte epatite presa a seguito di piercing mal fatti, ad un uso smodato di tinture acriliche bianche o al tentativo di scansare, come i vampiri, qualsiasi possibile raggio solare. Di contro un bel pennarello nero serve a risaltare gli occhietti e a mettere in risalto delle splendide unghie farcite da anelli vari. Il look, rigorosamente nerissimo è ovviamente d’obbligo.
Solitamente il portaspilli va in giro in coppia: difficile riconoscere LUI da LEI dato che hanno la stessa quantità di orecchini, lo stesso pallore, lo stesso look e spesso gli stessi capelli lunghissimi. Solo se lei porta una minigonna con calze strappate riuscirete a dare un sesso al vostro personaggio. Anche se non è detta l’ultima parola.
IL BACIATORE FOLLE
Attenzione!! Viene ai concerti solo per rimorchiare e, per aiutarsi nel suo operato di “latin
lover”, si alcolizza ben bene. Comincia dalle amiche e lo vedrete padroneggiare le più ardite mosse di “danza del polpo” di cui è cintura nera. Abbraccia, stringe, abbarbica le ignare fanciulle nel suo abbraccio tentacolare e, una volta entrati nel suo raggio di azione è molto difficile districarsi a meno che non abbiate un arpione o un pungolo elettrico. Le sue avance sono ferme ma viscidose: mentre vi abbraccia e vi accarezza, bofonchia apprezzamenti lascivi e salivosi con alito da avvinazzato di vino in tetrapack. Se una delle sue prede riesce a scappare non è detto che sia per sempre. Come un mostro dei film horror americani potrebbe inciampare in un tentacolo ed essere riattirata in trappola. Ma se la fuga riesce il Baciatore folle col 6° braccio a disposizione e grazie alla sua vista a 360°, riuscirà ad agguantare un'altra ignara amica nelle sue spire, trovata magari qualche metro più in là, iniziando a baciarla sulla guance, sulla testa, sulle orecchie…ovunque il suo raggio di azione lo conduca. Ma se le amiche non cedono ai suoi sbrodolamenti e ai suoi tentativi di sbaciucchiamenti salivosi, ecco che inizierà a cercare altrove e sposterà il suo terreno di caccia. Tremate…un baciatore folle può essere anche vicino a voi! E, anche se siete uomini ma avete i capelli lunghi, fossi in voi non starei tranquillo. Visto il livello etilico del soggetto in questione siamo tutti in pericolo!
LO SMEMORATO
Vorrebbe tanto cantare le canzoni come tutti gli altri, ma non si ricorda o non è riuscito ad imparare per tempo i testi.
Lo smemorato si divide in varie categorie:
categoria A: lo vedrete boccheggiare come uno che anela ossigeno dopo un apnea… in verità vorrebbe cantare ma non ne ha il coraggio; al limite si limita ad un LA-LA-LA generico, piuttosto imbarazzante.
categoria B: o del cosiddetto “finisci-parole”. E’ colui che non sa assolutamente neanche una parola, ma mentre il cantante canta “
categoria C: ci prova, ci mette impegno, si vede che si applica, ma poverino non ne azzecca una. Il cantante gorgheggia: “TI DONERO’ TUTTO IL MIO CUOREEEE” ed ecco che il nostro povero smemorato tenterà di finire la frase con una parola a caso tipo SALVADANAIO, PANCREAS, ORNITORINCO.
categoria D:detto anche l’anglofono. Approfittando del fatto che il cantante è inglese bofonchia parole a caso sul modello di Alberto Sordi/Nando Moriconi. Ed ecco che lo sentirete cantare qualcosa che suona tipo “uattsa-ainiidiuu-“ per buona parte del concerto.
Se siete al concerto perché è gratis e non avevate di meglio da fare è interessante seguire lo Smemorato nei suoi tentativi di partecipare.
