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lunedì, 28 aprile 2008

25 APRILE

Lo giuro, volevo scrivere un post sulla musica.
Ma venerdi stavo guardando alla televisione i servizi di SKY TG 24 sulla Festa del 25 aprile quando, ad un certo punto, è spuntato Alemanno, candidato Sindaco di Roma, che (incredibile!!) ha partecipato a questi festeggiamenti (mentre il futuro Presidente del Consiglio vedeva bene di andare a parlare col fascistissimo Ciarrapico).
Lì per lì penso che finalmente c'è un segnale di rispetto della nostra Storia anche se fatto forse con intenti elettorali; ma ecco che il giornalista domanda al politico cosa ne pensa della Festa in questione. Ed ecco la risposta del genero di
Pino Rauti: ''Questa festa rappresenta la Liberazione della nazione da ogni forma di totalitarismo sia di destra sia di sinistra ed e' l'affermazione dei valori democratici".
Sia di destra che di sinistra?? Fermi tutti...mi risulta che, fino a quando Dell'Utri non riscriverà i libri di storia, il 25 aprile sia la festa della Liberazione dal Nazifascismo.
Non genericamente da tutti i totalitarismi! Suvvia Alemanno, si tratta di conoscenza di base... lo insegnano alle elementari. Non mi cada sulle basi...

Dire una cazzata del genere, senza essere smentiti dal giornalista in questione, è come dire che il 14 luglio 1789 (cioè il giorno della presa della Bastiglia) e data simbolo della Rivoluzione Francese, i francesi festeggiano anche la Rivoluzione Russa, la rivoluzione Industriale, quella delle colonie americane contro l'Inghilterra e anche quella fatta da Mao in Cina.
No, quella data simboleggia la Rivoluzione Francese e niente altro.
Forse che a Natale (per chi ci crede) si festeggia, oltre che la nascita di Gesù, anche l'onomastico di Buddha e il primo dentino caduto a Manitù? Direi di no...


Vogliamo fare un giorno contro tutti i totalitarismi? Contro le dittature comuniste e fasciste? Contro Hitler, Stalin, Pinochet, CeauÅŸescu? Ok, ci sto, dove si firma?
Ma non pieghiamo la storia a facili revisionismi. Il 25 Aprile è una data ben precisa: il giorno in cui ci siamo liberati dalla Tirannia del Nazifascismo, da Hitler e Mussolini.
Dire altre cose è sbagliatissimo per tutte quelle persone che durante il ventennio non avevano diritto di parola, non potevano esprimersi, furono uccisi, trucidati, massacrati, mandati a morire in guerre assurde, spedite al confino, torturate e per tutti quelli spediti nei campi di concentramento o a cui furono levati i diritti.
Voglio poi ricordare tutti quei partigiani comunisti, socialisti, monarchici, democristiani, ex fascisti, contadini, universitari, militari, anarchici che si unirono, nonostante le divisioni politiche per combattere i nazisti e i repubblichini di Salò.
Perchè in Italia abbiamo avuto una dittatura Fascista. Ed è giusto ricordarselo e non dimenticare. Ed  io ricordo ancora i racconti dei miei nonni o della mia tata a cui fecero fuori la famiglia. La memoria storica è importante... Solo dopo possiamo parlare di pacificazione.