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venerdì, 18 aprile 2008

OK sono masochista...

ho tentato un dialogo con una persona che nel suo blog ha scritto "sarà anche mafioso ma è un grande imprenditore" rivolto al noto Cavaliere di Arcore.
Nonostante fosse un'affermazione che mi faceva cascare le (diciamo così) braccia e che trovavo piuttosto forte, ho chiesto a questa persona se il fatto che fosse (ipoteticamente) un buon imprenditore cancellasse di conseguenza il fatto di essere mafioso. Ricordo che stiamo parlando di gente che ha a che fare con stragi, omicidi, traffico di droga e bambini sciolti nell'acido, per capirsi.
Come diceva Benigni "anche Hitler avrà fatto una carezza ad un bambino" ma questo non fa di lui una brava persona. Credo fortemente che se Berlusconi ha contatti con la mafia questa è una cosa gravissima e su cui non transigo. Se froda il Fisco e corrompe Finanzieri non posso accettarlo come Presidente del Consiglio: non mi interessa se è miliardario, se è "bello", simpatico, grande imprenditore o quant'altro. Ed ho cercato in maniera ferma ma educata, di farglielo capire. Indipendentemente dalle mie idee politiche. Poi è ovvio che ha (ahimè) vinto le elezioni con elezioni democratiche e deve governare. Posso non essere d'accordo ma è così. Posso pensare che è stato eletto per ignoranza, nel senso di non conoscenza delle cose e della storia recente (anche se il centrosinistra ha un bel concorso di colpa nei risultati elettorali, sia ben chiaro).
Comunque non mi interessava fargli votare a sinistra (anche perchè è troppo tardi) ma solo farlo riflettere sulle persone che votiamo.
Credo che la conoscenza sia l'arma più importante che possa avere un uomo e che per parlare di qualsiasi cosa dobbiamo conoscere i fatti e poi dopo farcene un'idea. Sapere è importante e non si finisce mai di conoscere nella vita... Siamo come creta!
Nel medioevo si pensava che la terra fosse piatta e che arrivati ai confini del mondo si sarebbe precipitati nel nulla; chi diceva il contrario era considerato un eretico e un bugiardo e trattato di conseguenza (ne sa qualcosa Galileo). Adesso se qualcuno dicesse una cosa simile verrebbe preso in giro a vita. Credo che la conoscenza possa aiutare a rafforzare le nostre idee o a metterle in discussione, ma in entrambi i casi può solo portare giovamento. Arroccarsi su idee preconcette senza accettare confronti o prove che possano portare su altre strade è assurdo.

E' questo che mi interessava portare avanti come concetto. Che ogni argomento deve essere supportato dai fatti e non solo da luoghi comuni (tipo "siete tutti comunisti").
E poi volevo capire veramente anche se si vota Berlusconi (Pidduista, corruttore, evasore, etc.)  perchè non si crede a quello che dicono di lui, per tornaconto personale, per paura dei "comunisti", o altro... 
Voglio capire se in nome degli interessi personali si può passare sopra alla fedina penale e se, di fronte alle prove, si possa ancora far finta di niente o si possa almeno cambiare idea sulla persona (non sui propri ideali politici, se ci sono). Non sono riuscito a capirlo e non ho avuto risposte concrete; le uniche cose che mi sono state ripetute sono state:
- "ho le mie idee e chi sei tu per volermele cambiare"
-
"sei solo invidioso e geloso di lui"
- "anche a sinistra ci sono scheletri nell'armadio"
- "guardate gli errori della sinistra"
Una specie di battibecco che posso accettare dal mio cuginetto di 10 anni quando mi dice "specchio riflesso" ma non da un trentenne istruito. Trovo assurdo, quando si parla di una persona difenderla dicendo "ma anche dall'altra parte" o "lo fanno tutti". Fu il modo di difendersi di Bettino Craxi per giustificare le sue nefandezze. E' un concetto sbagliatissimo: se una cosa la fanno tutti o anche altri non è per questo giusta e corretta! Questo modo di pensare è un po' come quando il vigile becca qualuno in divieto di sosta e gli fa la multa; non si può rispondere "ma lo fanno anche gli altri". Ha comunque infranto la legge e il fatto che lo facciano anche altri rende solo la cosa più grave, non meno importante! Inoltre penso che nel 2008, con la possibilità che un giovane ha per informarsi, anche su internet, negare i fatti vuol dire o non vedere o fregarsene della fedina penale di una persona e che non ci sia "peggior sordo di chi non vuol sentire" o, in questo caso "peggior cieco di chi non vuol vedere".
Quindi i
nizio a pensare che in fondo se Berlusconi è colluso con mafia e simili, all'elettore medio di centrodestra non gliene freghi nulla neanche se gli mettono le prove davanti al naso. Basta che non gli tocchino il portafogli o i popri interessi. La differenza fra altre destre di governo in Europa e la nostra destra è proprio la serietà che c'è nello schieramento politico e nell'elettore medio. Si può avere un'altra destra per favore? Una più democratica ed europea? E si può dialogare con gli elettori di centro destra senza discussioni da scuole elementari e con argomentazioni di fondo? R.S.V.P.

P.S.
Andando sul blog di Best370 gli "rubo" un video importante per iniziare a "conoscere".

lunedì, 14 aprile 2008

ITALIANI SVEGLIATEVI...

Astenersi è come tagliarsi le palle per far dispetto alla moglie. Astenersi è condannare l'Italia a Berlusconi...
Io non voto Berlusconi. Fatelo anche voi... schieratevi, date un segnale forte di cambiamento. Proviamo a cambiare e a far venire una nuova stagione politica e morale dopo 16 anni di Berlusconite. Guardiamoci intorno: ci prendono tutti in giro nel mondo! Siamo un'anomalia, una farsa. Giriamo pagina e prendiamo in mano il nostro futuro! Dario Fo, Nanni Moretti, Giobbe Covatta, Paolo Hendel, Neri Marcorè, Jovanotti, Travaglio, sono solo alcuni dei grandi nomi che hanno deciso di cambiare...facciamolo anche noi. Ne va del nostro futuro! Pensate a quello che successe a Biagi, Santoro, Luttazzi. Ai ragazzi di Genova, massacrati in diretta TV. Alle leggi ad personam, alla crisi economica iniziata col Governo Berlusconi, ai conti in rosso lasciati, alle figure di merda internazionali, all'illegalità dilagante, alle balle che ci hanno raccontato, a Dell'Utri che vuole cambiare la Storia e che continua ad avere rapporti con la Mafia, anche durante le elezioni e per fare brogli elettorali.
Noi siamo l'Italia contro la Mafia, contro l'illegalità, contro gli evasori, contro la vecchia politica, contro una persona che ha avuto 5 anni per fare il "miracolo italiano", con una maggioranza schiacciante in Parlamento, e invece ha lasciato un Paese in ginocchio.
Non sono tutti uguali e voi lo sapete. Fate un segno sulla scheda e date inizio al cambiamento!! Per voi stessi e per tutti noi. Se volete leggetevi anche cosa dice l'amico Rear Window sul suo blog: http://rearwindow.splinder.com/

DAL BLOG DI SANDRO RUOTOLO (http://sandroruotolo.splinder.com/)

Cari astensionisti, orgogliosi di non andare a votare, ripensateci. Volete che torni a governare Silvio Berlusconi? Voi dite che Walter Veltroni e Silvio Berlusconi sono la stessa cosa. Non è vero e lo sapete anche voi. Silvio Berlusconi sta con il mafioso Vittorio Mangano, Walter Veltroni con Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Leggetevi il Corriere della Sera di oggi (sabato 12 aprile). L'articolo di Carlo Macrì sul voto di scambio all'estero, sull'indagine sulle 50 mila schede dove sono coinvolti gli uomini dell'ndrangheta e compare il nome di Marcello Dell'Utri: "Miccichè al telefono con Dell'Utri si dice convinto che l'operazione andrà in porto (50 mila schede bianche sarebbero diventate voto utile per il partito di Berlusconi). Basterà pagare qualche addetto ai lavori e i responabili delle votazioni si tapperanno entrambi gli occhi quando qualcuno dei nostri si preoccuperà di recuperare tutte le schede bianche e barrare la casella col simbolo Pdl". No, cari astensionisti Silvio Berlusconi e Walter Veltroni non sono la stessa cosa. Guardate che questa partita non è persa ancora se, in tanti, deciderete di recarvi alle urne. Io so che il mio Paese starà peggio se sarà governato dalla destra. Andate alle urne. E se non vi piace Walter Veltroni votate per Antonio Di Pietro o per Fausto Bertinotti. Non consegnate il paese a Gianfranco Fini, a Maurizio Gasparri, ad Alessandra Mussolini, a Giuseppe Ciarrapico, a Marcello Dell'Utri, a Silvio Berlusconi. Astenersi è votare Silvio Berlusconi.

mercoledì, 26 marzo 2008

"MIO CUGGINO" BERLUSCA & ALITALIA...

"Mio Cuggino fa il miracolo italiano, mio cuggino ha la cordata italiana, mio cuggino è stato frainteso dalla stampa (comunista!)" ADATTAMENTO

"Mio cuggino è preoccupante....e parla coi rutti!" TESTO REALE (Ma adattabile alla situazione)



Guardate bene le date e ditemi un po' se non vi sentite presi per il culo dal leader del PDL che gioca coi lavoratori per meri interessi politici?
Dicono che le bugie hanno le gambe corte...in questo caso è lampante se levate le "zeppe"...

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Verba volant - tratto da CARTA CANTA (di Marco Travaglio)

"Il caso Alitalia torna oggi all'attenzione del governo. Se ne parlerà oggi a palazzo Chigi, prima del vertice di maggioranza convocato per ora di pranzo. Il piano industriale 2004-2006 di Alitalia prevede il ritorno al pieno equilibrio economico dal 2005. La compagnia guidata da Francesco Mengozzi ha chiuso il 2003 con perdite per oltre 400 milioni. Per il 2004 è atteso il 'sostanziale equilibrio operativo'. Su circa 22.000 dipendenti, il piano triennale prevede 2.700 esuberi. Nel corso del Consiglio dei ministri della scorsa settimana, il premier Berlusconi ha ammesso che sull'esame della situazione di Alitalia "è assolutamente necessario stringere i tempi, però la soluzione non è facile". Ieri il consiglio di amministrazione della compagnia ha scritto ufficialmente al governo chiedendo delle misure di sostegno. La questione verrà affrontata oggi stesso dal governo prima del vertice di maggioranza. Il leader della Lega Bossi ha sostenuto che il piano triennale della compagnia deve essere cambiato altrimenti, ha detto, 'fra sei mesi si portano i libri in tribunale'...".
(Corriere della Sera, 17 febbraio 2004).

"Nessuna schiarita per Alitalia. Ieri, nella giornata in cui si attendevano indicazioni precise del governo su come superare la crisi, l'unica novità è venuta dai sindacati. Uno sciopero generale bloccherà il settore del trasporto aereo il 5 marzo prossimo (...). "Stiamo lavorando su mille cose - ha detto ieri il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, prima di affrontare la colazione di lavoro con la maggioranza - Non è colpa nostra se ci sono tanti problemi che il governo deve affrontare perché sono eredità del passato" (...). Al termine, il premier ha esibito un certo ottimismo: 'Per fortuna di Alitalia c'è il signor Silvio Berlusconi che impiegherà il suo talento per risolvere un problema che altri non hanno saputo risolvere'. Ma di Alitalia ieri non si sarebbe parlato. Il tempo stringe".
(Corriere della Sera, 18 febbraio 2004).

"Malgrado la recente promessa del premier Silvio Berlusconi d'impiegare il proprio 'talento' per risolvere l'impasse, ieri un'azione Alitalia non costava più di 25 centesimi (-1,61%). Nella stessa giornata Air France, alleato d'Oltralpe, ha annunciato risultati del terzo trimestre migliori del previsto, con un utile operativo balzato a 61 milioni di euro rispetto ai 2 milioni del 2002. E come se non bastasse, un nuovo piano da un miliardo di risparmi, da realizzare entro il 2007, consentirà alla compagnia francese di affrontare l'offerta di scambio con la Klm nella seconda metà di marzo. Poche notizie ma certe che la Borsa francese ha premiato con un rialzo record del 4%. Al contrario di quanto succede in Italia, dove la compagnia di bandiera, a forza di non decidere, rischia di morire". (Corriere della Sera, 19 febbraio 2004).

"Comincio a operare perché l'operazione Alitalia possa riuscire e in previsione di avere la responsabilità di governo sono sicuro che arriveremo a un risultato positivo: adesso che sono in campo io, questa cosa si fa. Sono stato in disparte fino a oggi. Ho lasciato fare a questo governo che ha fatto il peggio possibile".
(Silvio Berlusconi, www.votaberlusconi.it, 21 marzo 2008).

"Qualche minuto fa ho detto a un vostro collega: 'facciamo Alitalia o si muore', ora mi viene in mente 'riàlzati Alitalia'...".
(Silvio Berlusconi, tgcom.mediaset.it, 21 marzo 2008).

(24 marzo 2008)

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/economia/alitalia-17/sulla-pelle-del-paese/sulla-pelle-del-paese.html

lunedì, 01 ottobre 2007

PENSIERI PERSONALI - PARTE SECONDA

Eccovi la seconda parte della mia riflessione su alcuni fatti che stanno accadendo. Qui trovate la PRIMA.

...E mentre nel mondo e in Italia succede un po’ di tutto vedo che l’abitudine al torbido degli italiani prosegue: dopo Cogne ecco Garlasco col suo seguito di letame. Strano che Vespa (meglio il ciclomotore, no?) non abbia già pronto un bel plastico e che Taormina non si sia già offerto come avvocato (difesa o accusa poco importa). Quando poi vedo i giornalisti andare dai familiari delle vittime e chiedere “cosa prova in questo momento?” sento l’irrefrenabile voglia di spaccare qualche faccia. Cosa cazzo vuoi che provino idiota??

C’è poi l’abitudine tutta italiana a confondere il personaggio famoso con le minchiate che fa: ed ecco quindi tutti ad idolatrare Valentino Rossi anche se evade il fisco. Io ho sempre scisso il campione dall’uomo. E se Valentino Rossi evade deve pagare. Anche se è un grande motociclista e forse soprattutto per questo!
Anche Tomba era un grande sciatore ma era decisamente un uomo mediocre (e come attore un vero cesso! Vi ricordate Alex l’Ariete? No? Bene x voi.). Maradona?
Che piedi, per carità… Ma quanto al resto lasciamo perdere.

In tutto questo parlare di fisco meno male che c’è Bossi (quello che si vantava di averlo duro ma che adesso di duro c’ha solo il pane vecchio) che prima parla di fucili (a Grillo dicono di tutto, ma ci fosse qualcuno che critica fortemente le sue minacce sulle armi?), poi ripiega sullo sciopero fiscale che infine finisce a tarallucci e vino con “l’istigazione” a non comprare biglietti della lotteria e i gratta e vinci.
Sicuri che non scriva i testi per Zelig insieme a Gino e Michele? Un dubbio mi viene.

Un'altra “ottima” cosa degli ultimi tempi è stata la questione dei lavavetri partita dalla mia città. In un altro paese ne avrebbe scritto il giornale locale in cronaca cittadina. Tre righe. Anche meno. E nessuno se lo sarebbe filato. In Italia no…è diventato il tema cardine di tutti i TG, come prima notizia. Tutti a dire questo e quello, politici che si farcivano la bocca con “etichette” di razzismo parlandone come di una cosa poco importante da non prendere neanche in considerazione.
Tralascio il fatto che la penso come Zucconi (sono un fedele lettore della sua rubrica su Repubblica "
Lettere al Direttore") quando dice che in Italia va di moda il “benaltrismo” (ovvero l’abitudine a dire sempre, su qualunque argomento, “ma sono ben altri i  problemi, caro lei”!), smettiamo di dare del fascista a chiunque non la pensa come Bertinotti. Si può discutere che ci sono ANCHE altri problemi, ma uno si è tentato di risolverlo e questo già è un passo avanti. Si può far meglio? Si può fare altrimenti? Bene: date delle soluzioni sensate.

E a proposito di razzismo. Mi ricordo un giorno che ero al bar a prendere un caffè: arrivò un ragazzo di colore e cercò di vendermi una statuetta “portafortuna”. Io declinai l’offerta. Lui cercò di mettermi la statuetta in mano ed io, dissi ancora che non la volevo (No grazie, Frau Blucher!). Lui tentò ancora di rifilarmi l’oggettino tentando di mettermelo nella tasca del giubbotto ed io, decisamente alterato gli dissi che mi aveva rotto le scatole e che non volevo quel “cazzo di oggettino di merda” (alla fine ho fatto come Grillo con gli autografi. Ma senza i 45 Euro di biglietto). Per tutta risposta lui mi disse: “tu sei razzista!”. Non ero io il razzista, ma lui un gran rompiscatole e maleducato. Indipendentemente dal colore della pelle.

Si danno troppo facilmente etichette alla velocità della luce: sei contro la politica di Bush? Antiamericano. Sei contro la politica del Governo Israeliano? Antisemita. Sei contro i poliziotti che hanno massacrato i ragazzi della scuola Diaz durante il G8 di Genova? Bastardo di un Black Bloc e pure “comunista”. Non la pensi come la Fallaci? Sei un amico di Bin Laden. E se dici che non ti piace la “politica” del nuovo Papa? Anti-cristiano e pure terrorista.
Signori…le parole hanno un significato. Usiamole a modino.

La mia, forse un po’ banale, considerazione è che il problema principale dell’Italia, siamo noi italiani. Sempre pronti a sparlare del prossimo senza vedere quello che facciamo. Sempre incazzati con i nostri politici (anche se a ragione) e con lo Stato che non ci controlla/protegge. Poi, se ci beccano a 180 Km orari in autostrada e risultiamo positivi al palloncino, ci incazziamo pure se ci ritirano la patente. Vogliamo le regole ma ci piace aggirarle e ci riempiamo la bocca con la parola Libertà (no, Sig.ra Brambilla, non voglio aprire uno dei suoi 10 miliardi di Club sparsi per il Cosmo). Siamo arrabbiati per gli sprechi, ma i tagli non devono toccarci. Bisogna fare qualcosa per l’inquinamento? Però non rinunciamo alla macchina a benzina: a metano va meno veloce e vuoi mettere andare come le palle di fucile? Magari incollato al culo di quello avanti (io per gli automobilisti emuli di Senna metterei il “tentato omicidio”, visto che spesso ci si va vicino).

Sull’inquinamento mi piace la proposta di Grillo (incredibile eh?) di tassare le aziende che creano spazzatura. Spesso quando comprate qualcosa, prima di usarlo, dovete buttare prima tonnellate di cose inutili. Su tutto quel pattume noi ci paghiamo la tassa sulla spazzatura (la mitica TARSU).
Forse sarebbe il caso che le aziende ristudiassero dei packaging meno inquinanti e magari più riciclabili. E se non lo fanno andrebbe messa una tassa sulla spazzatura a monte, non a valle! Che paghino le aziende e non i consumatori che già hanno speso per il prodotto! Ci sarebbero meno inceneritori, meno schifo in giro e magari anche un po’ meno camorra in alcune zone italiane.
Sempre sull’inquinamento. Pecorario Scanio prova a fare il ministro dell’Ambiente, da bravo…magari un decretino legge che obblighi le aziende a non produrre tonnellate di roba inutile e che costringa le istituzioni a dotarsi di impianti GPL e Gas Metano e/o motori elettrici dove possibile (auto blu, autobus comunali, mezzi delle poste e dei vigili nei centri storici, e altre cose simili) e ad installare impianti fotovoltaici a luce solare in Comuni, Province, Enti Statali e Ministeri. Sarebbe un buon esempio per il cittadino, ma anche un primo passo per fare qualcosa per le nostre città. Altro che targhe alterne! Siamo il paese del sole…se lo fanno in Germania perché non lo si può fare noi? E poi estendere anche tutto ciò, con incentivi statali, anche ai privati.

Il primo “sport” degli italiani non è il calcio ma il vittimismo: ci lamentiamo ma non ci comportiamo di conseguenza. Vogliamo le strade senza buche, più ospedali, più polizia e pulizia, più servizi ma poi non vogliamo pagare le tasse, fino ad arrivare al colmo con Briatore che si lamenta della tassa sugli yacht!
Forse sarebbe il caso che cambiasse la nostra mentalità furbina da Alberto Sordi prima maniera: quella del “fatta la legge, trovato l’inganno”.
Senza parlare della scarsa memoria storica che abbiamo. E infatti si vogliono intitolare strade a Craxi.

Ah, lo sapevate che la nostra sanità è una delle migliori al mondo come qualità e spesa? E che la nostra criminalità è una delle più basse in Europa? Ma cosa viene avvertito/sentito dal cittadino? Che andare all’ospedale vuol dire rischiare di morire ogni giorno e che dietro ogni angolo c’è uno stupratore, un ladro, un assassino (magari pure extracomunitario che va tanto di moda) e pure qualche gruppo terroristico! Senza contare “l’emergenza nazionale” legata ai pittbull. Miliardi di cani mordaci sparsi per la penisola; io ne ho uno nel cassetto della scrivania e non so come fare a prendere l’appunta lapis!

Ma tutto questo allarmismo ha un perché? Certo. Perché i giornali e i politici devono cavalcare l’onda e farci vivere in perenne terrore; un po’ per vendere e un po’ per meglio tenerci buoni e distrarci dalle cose importanti e dare anche importanza a qualche rintronato che vuole un più ampio uso delle armi  fra i cittadini come negli U.S.A. Che è proprio un buon esempio da importare, no?

Ne avrei di cose da dire ancora: ho tralasciato Berlusconi e il “larghe intese oggi, elezioni anticipate domani e Prodi cade fra tre giorni” ripetuto come il nonnino di “Forget Paris” (“l’hai cercata, l’hai voluta: Toyota” per i cinefili) e pure di quella zuppa inglese del PD, ma per oggi direi che sono stato anche troppo prolisso…”Meno male” che c’è stata anche quest’anno Miss Italia ed è iniziata “l’Isola dei Famosi (ma mai sentiti veramente nominare)”. Non ci crederete, ma anche quest’anno fanno una gran audience. Un po’ come la vecchia DC. Nessuno la votava ma era sempre al Governo.

Vi lascio con una piccola notizia: dopo RadioRock FM c’è una nuova radio in città che finalmente manda on line musica Rock. Si tratta di Virgin Radio che programma musica rock (anche se ogni tanto ci mette anche un pò di pop d'annata ma di qualità) ma niente sanremate, hip-hop, boy band e troiate simili. Non mi chiedete le frequenza perché non le so, ma io ve le consiglio entrambe. Meno male che ci sono queste radio a mandare in onda un pò di buona musica!

 

Arrivederci dunque al prossimo post…probabilmente si parlerà nuovamente di musica. Probabilmente…